Trippa in umido con patate

Non tutti sanno che la trippa era un alimento già consumato al tempo degli antichi greci. Oggi è un alimento della tradizione di moltissime regioni d’Italia, in particolare della cucina veneta, romana, toscana e milanese, e rimane un classico della tradizione culinaria povera della nostra penisola.
Sempre legato alla trippa è il famoso detto romano nun c’è trippa pe’ li gatti, coniato nel ‘900 in riferimento alla eliminazione dal bilancio delle spese di una voce che serviva al mantenimento di una colonia felina. Oggi lo usiamo spesso per dire che non c’è speranza che qualcosa possa realizzarsi.

Ingredienti per 2 persone:
500 g di trippa
200 g di patate
3 carote di media dimensione
2 coste di sedano
una cipolla dorata
una foglia d’alloro
un paio di cucchiai di salsa di pomodoro
olio extravergine d’oliva
sale e parmigiano grattugiato

Tempo di preparazione:
75 minuti

Per prima cosa, controllate che la trippa sia precotta o sia cruda. In quest’ultimo caso, fatela sbollentare con una foglia d’alloro e mezza costa di sedano per circa venti minuti. Se avete a disposizione una pentola a pressione basterà la metà del tempo. Quindi scolatela e tagliatela a striscioline molto fini e tenetela da parte. A questo punto prendete un’altra pentola e fatela appassire a fiamma molto bassa, insieme ad un filo d’olio e alla cipolla tritata per circa 5 – 6 minuti. Nell’attesa tritate la carota, il sedano rimanente e tagliate le patate a tocchetti, poi unite tutto in pentola e salate. Aggiungete anche la salsa di pomodoro e allungate con due bicchieri di acqua tiepida. Fate cuocere per 20 minuti pieni mantenendo la fiamma vivace. Quando le verdure sono cotte aggiungete la trippa e fate cuocere per 15 minuti circa. Mantenete il coperchio sempre chiuso e aggiustate di sale se necessario.

Preparatevi a servire la trippa con tutto il suo condimento, senza scolarla. Aspettate che sia tiepida, quindi spolverate di parmigiano grattugiato e portate a tavola.